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Il “Museo Minimo” si propone come punto di incontro e di scambi culturali in un quartiere come Fuorigrotta privo, sino a ieri, di riferimenti sull’arte contemporanea. L’idea nasce dal desiderio dell'artista Roberto Sanchez de Luna e del medico Rosalba Esposito di creare uno spazio, all’interno di uno studio professionale, in cui si coniugassero l’esigenza di un ambiente accogliente ed interessante con la possibilità di un contatto ‘informale’ tra arte e cittadini. La proposta, incontrando larghi favori, si sta sviluppando con un programma di eventi espositivi curati con l'incisiva ed essenziale collaborazione di diversi critici d'arte e l'ausilio dell’Associazione Culturale onlus “Il Destino della Sibilla”. Napoli, nel contempo, città creativa ed irredimibile, ma anche definita 'lazzaretto di ingegni’, da Lea Vergine, registra un'altra presenza culturale. Il Museo Minimo intende contribuire ad aprire un ventaglio di proiezioni sul quartiere e a stimolare riflessioni, ad ampio raggio, accogliendo ogni valido contributo.
Ernani Utech Napoli, marzo 2004
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